Università Cattolica: Transcrime vince bando europeo per ricerca su criminalità contro le imprese

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transcrime-logoIl primo studio sulla vittimizzazione delle imprese in Europa (EU Business Crime Survey), finanziato dalla Commissione Europea (DG Affari Interni) per una cifra intorno a 1 milione di euro, fornirà per la prima volta una stima del numero, della frequenza, della tipologia e dei costi della criminalità contro le aziende nei 27 paesi membri dell’Unione Europea. L’indagine, interpellando migliaia di imprese europee, permetterà di portare a galla il cosiddetto “sommerso della criminalità”, dovuto ai molti reati che generalmente non vengono denunciati e che perciò non è possibile rilevare attraverso le statistiche giudiziarie ufficiali.
Focus particolare sarà dedicato ai reati della criminalità organizzata, per capire meglio in quali settori economici e con quali metodi la CO si infiltra nelle imprese e quali sono gli effetti sulle loro attività e investimenti. Inoltre, la ricerca avrà anche lo scopo di identificare le misure attuate dalle imprese per difendersi dai diversi tipi di reato.

Il consorzio è costituito da Transcrime, che si occuperà della costruzione dei questionari e dell’analisi dei risultati, e da Gallup Europe, un gigante nel campo dei sondaggi, che ne gestirà l’implementazione e la disseminazione nei 27 paesi UE.

L’indagine si inserisce in un lungo processo di approfondimento, sviluppato a Transcrime negli ultimi 5 anni, sulle tematiche della criminalità contro le imprese. Nel 2008 il centro di ricerca ha condotto la prima indagine di vittimizzazione sulle imprese italiane, per conto del Ministero dell’Interno; mentre nel 2009 ha sviluppato proprio lo studio di fattibilità su cui si baserà la conduzione di questa prima indagine (The development of an EU Survey to assess the level and impact of crimes against business - Stage 1: Requirements gathering).

La raccolta di queste informazioni a livello europeo permetterà di ottenere dati puntuali sulle caratteristiche delle imprese vittime di reato e sulle modalità di svolgimento dei reati stessi. Questi dati potranno quindi essere utilizzati da policy makers e forze dell’ordine per sviluppare e ripensare le misure di prevenzione e contrasto alla criminalità contro le imprese, migliorando così la tutela dei settori economici e delle situazioni più a rischio.