Nato dall’originale collaborazione del Dipartimento di Filologia Classica e Medioevale e della Società Psicoanalitica Italiana, con il patrocinio della Facoltà di Lettere e Filosofia e del Centro Studi “La permanenza del Classico”, il Convegno
Il testo e l’inconscio ripropone provocatoriamente una questione che il dibattito critico recente ha accantonato, più che superato: in che modo e in che forme la psicoanalisi può contribuire all’analisi dei testi letterari?
Quali elementi accomunano l’“interpretare” dei critici letterari e l’“interpretare” dei clinici psicoanalitici? Alla prova dei fatti e alla luce delle più recenti teorie, quali canoniche “letture” psicoanalitiche – dal Sofocle di
Freud al Platone di Lacan – appaiono tuttora fertili e fondate?
Per rispondere a questi interrogativi, si sono dati appuntamento – in una densa due-giorni che si svolgerà presso l’Aula Magna della Biblioteca Universitaria, via Zamboni 35 – alcuni fra i più autorevoli rappresentanti dei campi disciplinari coinvolti: psicoanalisti (fra cui Simona Argentieri e Stefano Bolognini), critici e teorici della letteratura (fra cui Stefano Agosti e Giovanni Bottiroli), antichisti (fra cui Lowell Edmunds), filosofi (fra cui Giulia Sissa).
La “critica letteraria psicoanalitica” – ha scritto anni fa Harold Bloom – “ha due caratteristiche: essa non è né letteraria né psicoanalitica”. Il dialogo offerto dal Convegno Il testo e l’inconscio si propone di contribuire al superamento di questi e simili pregiudizi, e al rilancio del dialogo fra ambiti disciplinari la cui solidale e sostanziale unità – nel nome delle comuni pratiche interpretative – è sancita e garantita fin dall’origine della psicoanalisi.
Convegno Internazionale, Bologna, 11-12 maggio 2012.
Biblioteca Universitaria di Bologna, via Zamboni 35