Scienza e Tecnologia
Unibo - Nel nostro intestino una possibile cura per l'Alzheimer
Nel nostro intestino potrebbe nascondersi la cura per l'Alzheimer. Lo rivela uno studio tutto italiano, nato dalla collaborazione di ricercatori afferenti al Dipartimento del Farmaco dell’Istituto Superiore di Sanità con ricercatori del Dipartimento di Farmacia e Biotecnologie e del Dipartimento di Scienze mediche e chirurgiche dell’Università di Bologna. La ricerca - appena pubblicata sulla prestigiosa rivista PLOS ONE - mostra come una singola dose della tossina CNF1, prodotta da un comune batterio presente nell’intestino umano (l’Escherichia coli), possa far regredire sino alla scomparsa i sintomi neuroinfiammatori dell’Alzheimer in topi usati come modello di studio per questa malattia.
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Spugne molecolari per una benzina più "green": importante scoperta dell'Università dell'Insubria
È possibile separare in modo efficiente molecole “indesiderate” presenti nelle comuni benzine, in modo da aumentare le performances dei motori delle nostre automobili senza gravare sull’ambiente e a costi limitati? La risposta è sì, grazie a materiali innovativi sviluppati recentemente anche presso l’Università dell’Insubria. È questa l’essenza di una importante scoperta scientifica effettuata dal Gruppo di Chimica Strutturale dell’Università dell’Insubria pubblicata questa settimana sul prestigioso giornale americano Science e già consultabile on line sul sito www.sciencemag.org.
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L’amore consuma anche gli insetti
Le interazioni sessuali, con i loro costi e benefici, rivestono un ruolo fondamentale nell’evoluzione dei tratti biologici, ma se quelle tra maschi e femmine sono state analizzate, scendendo anche nel dettaglio, in numerose specie animali, le interazioni tra individui dello stesso sesso sono state esaminate in un ridotto numero di specie. A questo proposito, lo studio, appena pubblicato su una prestigiosa rivista scientifica, si concentra sulle interazioni sessuali fra maschio e maschio, c
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Scoperto alla Biblioteca Universitaria di Bologna il più antico rotolo esistente di pentateuco ebraico
La Biblioteca Universitaria di Bologna conservava da epoca immemorabile, senza saperlo, il rotolo del Pentateuco ebraico più antico del mondo. Il documento reca la segnatura “Rotolo 2”, è di morbida pelle ovina (lungo 36 metri e alto 64 centimetri), contiene il testo completo della Torah in ebraico (ovvero Genesi, Esodo, Levitico, Numeri e Deuteronomio) ed era stato precedentemente catalogato come probabilmente risalente al XVII secolo.
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Su Nature il sequenziamento del genoma dell’abete rosso, con il contributo della Scuola Superiore Sant’Anna
Il più grande sequenziamento di genoma realizzato finora ha interessato l’abete rosso (Picea abies) e il relativo paper è stato appena pubblicato su Nature. Nel progetto di sequenziamento, guidato dalle istituzioni svedesi “Umea Plant Science Center” e “Science for Life Laboratory” di Stoccolma, sono stati coinvolti 56 ricercatori provenienti da 23 centri distribuiti in nove nazioni e, fra le istituzioni italiane interessate dal progetto, un importante contributo è stato fornito dalla Scuola Superiore Sant'Anna, con la partecipazione del ricercatore Andrea Zuccolo, afferente all'Istituto di Scienze della Vita. Il nuovo kevlar: più resistente, leggero ed economico dell’acciaio
Far salire un elefante sulla carrozzeria dell’automobile senza correre il rischio di romperla, calpestare un computer senza spezzarlo o appendere un TIR ad un filo: è quanto promette un nuovo materiale di proprietà simile al kevlar, all’acciaio o alle fibre di carbonio, ma molto più resistente, leggero ed economico, realizzato con una metodologia nanotecnologica molecolare innovativa. Si tratta di un procedimento applicato al polistirene, un polimero dello stirene, comunemente conosciuto come polistirolo e utilizzato ad esempio per i cucchiaini da caffè, per l'imballaggio e l'isolamento termico. Lo studio è stato appena pubblicato su Nature Chemistry.
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Tumore ovarico: importante scoperta dei genetisti Insubria
Che cosa succede ad una cellula ovarica non affetta da patologia se la si priva di un particolare gene? La cellula sana si trasforma in una cellula tumorale. È questa l’essenza di una importante scoperta scientifica effettuata dal Gruppo di Genetica Umana dell’Università dell’Insubria che sarà pubblicata la prossima settimana sul prestigioso giornale americano P.N.A.S. (Proceeding of the National Academy of the United States of America) ed è già consultabile on line sul sito www.pnas.org.
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Zanzara tigre: la difesa più efficace dalle essenze di tre piante di origine Nord africana
Dalla natura la difesa più efficace contro la zanzara tigre asiatica: si tratta di tre piante, originarie del Nord Africa, da cui si possono ricavare oli essenziali eco-compatibili. E’ questo il risultato di uno studio coordinato da Barbara Conti, ricercatrice presso il Dipartimento di Scienze Agrarie, Alimentari e Agroambientali dell’Università di Pisa, e pubblicato su “Parasitology Research”, rivista leader nel campo della parassitologia medico-veterinaria. Univ. di Pisa - Biotecnologie per decontaminare il suolo
Al via il progetto “Bio ResNova: Recupero e valorizzazione di suoli e sedimenti contaminati per mezzo di biotecnologie innovative supportate da processi chimico-fisici” coordinato dal Dipartimento di Biologia dell’Università di Pisa e realizzato grazie al contributo ed alla collaborazione della Fondazione Pisa. Il progetto triennale Bio ResNova ha l’obiettivo di offrire soluzioni innovative e sostenibili per il trattamento di suoli e sedimenti contaminati al fine di renderli riutilizzabili per attività produttive.
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Superfluidità ad alta temperatura in dispositivi a base di grafene: un importante risultato dei Fisici Unicam
Un importante risultato dei fisici Unicam Andrea Perali e David Neilson è stato pubblicato di recente dalla prestigiosa rivista scientifica Physical Review Letters. L'Editor della rivista ha selezionato il loro lavoro come il migliore del numero e lo ha segnalato ai lettori per l’interesse trasversale. I due docenti, in collaborazione con Alex Hamilton dell’Università di New South Wales in Australia, hanno predetto l’esistenza di superfluidità ad alta temperatura in un dispositivo a base di grafene, un nuovo materiale nano elettronico di grande ed attuale interesse per la ricerca e la tecnologia.
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Sequenziato Il genoma del celacanto. Una scoperta epocale per lo studio dei vertebrati
Per chi si occupa di sapere come i geni dei vertebrati si siano evoluti, poter analizzare un esemplare di celacanto è stato fino a oggi un obiettivo che sembrava irrealizzabile. Il celacanto è infatti un pesce rarissimo, piuttosto grosso (può essere lungo più di un metro) che vive alla profondità di oltre 100 metri e che possiede caratteristiche pinne carnose simili a zampe. Si pensava fosse estinto finché fu scoperto casualmente nelle Isole Comoro in Africa nel 1938 e gli fu dato il nome di Latimeria chalumnae in onore di Marjorie Courtenay-Latimer curatrice del piccolo museo di storia naturale a East London in Sud Africa che lo scoprì fra le molte specie che le venivano portate dai pescatori locali.
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