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Scienza e Tecnologia

Nuovi meccanismi per preservare le ossa da osteoporosi, metastasi ed altre malattie

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La salute delle ossa è di fondamentale importanza per poter condurre una vita normale già  dall’infanzia: uno studio condotto dall’Università dell’Aquila in collaborazione con l’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù di Roma e pubblicato su Nature Communications*, indica che esistono nuovi meccanismi che regolano in modo assai complesso il metabolismo delle cellule presenti nelle ossa.
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Con nuove tecnologie i libri antichi diventano virtuali e tridimensionali grazie all'Istituto Tecip del Sant'Anna di Pisa

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Una collezione di preziosi libri antichi diventa “virtuale” grazie ai ricercatori dell'Istituto Tecip (Tecnologie della Comunicazione, dell'Informazione e della Percezione) della Scuola Superiore Sant'Anna di Pisa e grazie al progetto Mubil per utilizzare nuove tecnologie come strumento di divulgazione culturale. E’ appena iniziata la collaborazione tra i ricercatori di robotica percettiva dell'Istituto Tecip, in particolare del Laboratorio Percro, e la Gunnerus Library di Trondheim della Norwegian University of Science and Technology per sperimentare nuovi strumenti educativi per la fruizione di libri storici utilizzando tecnologie di visualizzazione tridimensionale interattiva e della realtà aumentata.
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Parma - Su "Nature Climate Change" studio su variazioni biodiversità in alta montagna

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Lo scorso 10 gennaio sono stati pubblicati online sul sito di Nature Climate Change, una recente filiazione della prestigiosa rivista scientifica Nature, i risultati di una ricerca ormai decennale svolta da un team di ricercatori europei coordinato da un gruppo dell’Università di Vienna (“Continent-wide response of mountain vegetation to climate change”).
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Unibo ricerca: Ictus, scoperta una nuova tecnica per riprendere l'uso degli arti

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L’ictus, la principale causa di disabilità nelle società occidentali, lascia segni evidenti nelle persone che ne sono state colpite. Per i pazienti colpiti da questo tipo di ischemia (o emorragia) cerebrale è spesso difficile muovere una parte del corpo, ad esempio la mano o un braccio. Il problema non è nell’arto, ma nelle regioni motorie del cervello che lo controllano, danneggiate appunto dall’ictus, che non sono più ricettive. Oggi le tecniche di riabilitazione in uso sono scarsamente efficaci, specialmente quando vengono usate sui pazienti “cronici” (a più di 6 mesi dall’ictus) nei quali le capacità plastiche del cervello sono ridotte.
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Una tecnica per misurare il recupero della coscienza al letto del paziente

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L’esperienza cosciente può essere interamente generata all’interno del cervello come accade, ad esempio, quando sogniamo e siamo completamente disconnessi dall’ambiente esterno. Tuttavia, la nostra valutazione del livello di coscienza di una persona si basa unicamente sulla capacità di quella persona di comunicare con l’ambiente esterno. Questa discrepanza può assumere particolare importanza nel caso di quei pazienti che, dopo essere sopravvissuti a una grave lesione cerebrale, possono recuperare coscienza senza riprendere la capacità di comprendere, muoversi e comunicare.
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A “Geo Scienza” gli esperimenti sulle “pellicole intelligenti” del dipartimento di Chimica e chimica industriale

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Il 4 gennaio 2012, all’interno del programma “Cose dell’altro Geo”, è andata in onda su RaiTre la trasmissione “Geo Scienza”, dove sono stati presentati da Andrea Pucci, ricercatore del dipartimento di Chimica e chimica industriale, una serie di esperimenti su alcuni film polimerici condotti dal team di ricerca dell’Università di Pisa.
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La sinapsi stressata: meccanismi dello stress e malattie neuropsichiatriche

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Le sinapsi eccitatorie nel cervello, che utilizzano glutammato come neurotrasmettitore, rappresentano un bersaglio cruciale per l’azione dello stress e dei suoi mediatori. Lo spiegano Maurizio Popoli del Dipartimento di Scienze Farmacologiche dell’Università degli Studi di Milano, Zhen Yan (Università di Buffalo), Bruce McEwen (Università Rockfeller) e Gerard Sanacora (Università Yale), nello studio pubblicato su Nature Reviews Neuroscience: Link.
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