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Scienza e Tecnologia

Il Megalodon, il gigantesco squalo del passato si nutriva di piccole balene

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È considerato uno dei più grandi predatori mai esistiti sulla faccia della Terra, con esemplari che potevano superare anche i sedici metri di lunghezza e si ritiene che le sue enormi fauci potessero mordere con una forza dieci volte maggiore di quella dell’odierno squalo bianco. È il Carcharocles megalodon, un gigantesco squalo estinto che ha ispirato celeberrimi mostri marini del mondo del cinema, come il terrificante protagonista de “Lo Squalo” di Steven Spielberg, diventando una vera e propria icona pop.
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Un nuovo progetto targato Unibo per migliorare le cure ematologiche

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HARMONY - Healthcare Alliance for Resourceful Medicines Offensive against Neoplasms in Hematology è il progetto europeo, partito il primo gennaio 2017, con una durata di 5 anni, al quale darà il suo contributo anche l'Università di Bologna. Coordinato dalla Fundación Instituto de Estudios de Ciencias de la Salud de Castilla y León - IBSAL di Salamanca, con il prof. Jesús María Hernández Rivas, il progetto si pone l'obiettivo di migliorare la cura dei pazienti affetti da importanti patologie ematologiche.
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Dagli scarti di bucce di arancia oli essenziali e pectina utilizzabili dall’industria cosmetica e alimentare

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Dalle bucce di arancia oli essenziali e pectina impiegabili nell’industria cosmetica, profumiera e alimentare. I ricercatori del Thermolab del dipartimento di Chimica e Chimica industriale dell’Università di Pisa e dell’Istituto INO CNR di Pisa hanno messo a punto un innovativo processo estrattivo che permette di ottenere dalle biomasse di scarto prodotti di elevato interesse commerciale. La ricerca è stata selezionata come cover article dell’ultimo numero del 2016 della rivista “Green Chemistry”.
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Con il grafene i superbatteri hanno preso un granchio

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La tecnica imita la natura. Per contrastare i rischi di infezione in sala operatoria, i medici potrebbero presto avere a disposizione strumenti rivestiti di ossido di grafene ispirati alle rugosità tipiche del granchio che, grazie alla struttura del suo carapace, non viene attaccato dai batteri. L’idea è di un gruppo di ricercatori dell’Istituto dei sistemi complessi del Consiglio nazionale delle ricerche (Isc-Cnr), dell’Istituto di fisica e microbiologia dell’Università Cattolica del Sacro Cuore (Ucsc) di Roma, del Dipartimento di fisica dell’Università Sapienza di Roma e del Dipartimento di scienze chimiche dell’Università degli Studi dell’Aquila, con un lavoro pubblicato sulla rivista Scientific Reports. La ricerca è stata finanziata dal Consiglio di ricerche europeo (Erc).
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Da Pisa un progetto di ricerca per contribuire a definire la composizione delle polveri cosmiche

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È stato presentato dal Dipartimento di Scienze della Terra dell'Università di Pisa il progetto dal titolo "Polvere cosmica: una visione cosmochimica dell'origine e dell'evoluzione del sistema solare", che ha l'obiettivo di contribuire alla definizione della composizione del complesso di polveri interplanetarie presenti nella spazio vicino alla Terra. Analisi cosmochimiche di micrometeoriti, raccolte sulle Montagne Transantartiche, e di polveri cosmiche, campionate nella stratosfera sopra l'Antartide mediante sonde stratosferiche, permetteranno infatti di discutere la natura di tutti i corpi celesti del sistema solare in grado di produrre polveri come asteroidi e comete - forse pianeti e loro satelliti - nonché di studiare il contributo della materia extraterrestre al budget geochimico della Terra.
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Tumore, nanofarmaci dritti al bersaglio con un solo anticorpo

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Nanofarmaci più efficaci contro i tumori con un solo anticorpo a bordo. Lo rivela lo studio “Tumour homing and therapeutic effect of colloidal nanoparticles depend on the number of attached antibodies”, pubblicato sulla rivista scientifica Nature Communications (DOI:10.1038/ncomms13818). Il lavoro, finanziato dalla Fondazione Regionale per la Ricerca Biomedica, ha visto la collaborazione degli studiosi italiani Miriam Colombo, Giulia Alessio, Rany Rotem, coordinati da Davide Prosperi (laboratorio NanoBioLab del dipartimento di Biotecnologie e bioscienze dell’Università Bicocca); Luisa Fiandra, Serena Mazzucchelli, Manuela Nebuloni, Clara De Palma, Fabio Corsi (laboratorio di Nanomedicina dell’Università Statale di Milano) e dei tedeschi Karsten Kanter, Beatriz Pelaz e Wolfgang J.Parak (laboratorio di Biofotonica dell’Università di Marburg).
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Univ. di Pisa - Ecco il “Latte Sostenibile”, frutto di un progetto coordinato dal Centro Enrico Avanzi

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LatteIl “Latte Sostenibile” Selezione Mugello, marchio dell’azienda Centrale del Latte della Toscana S.p.A. e frutto di un progetto finanziato dalla regione Toscana e coordinato scientificamente dal Centro di Ricerche Agro-Ambientali “Enrico Avanzi” dell’Università di Pisa, ha ricevuto il premio Italian Resilience Award (IRA) per il 2016.
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Cardiologia, nuove prospettive di cura per amiloidosi, malattia non più rara che rende difficile il corretto “lavoro” del cuore

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Si aprono nuove possibilità di cura per l’amiloidosi cardiaca, una malattia considerata rara ma che tale non è se ben “ricercata” grazie alle conoscenze acquisite tramite la ricerca. Proprio all’amiloidosi cardiaca, causata dai depositi di una proteina anomala, l’amiloide, nel tessuto cardiaco, che rendono difficile il corretto “lavoro” del cuore, è dedicato il convegno di sabato 17 dicembre (inizio ore 9.15 in aula magna) alla Scuola Superiore Sant’Anna, promosso dalla scuola universitaria superiore, con Fondazione Toscana Gabriele Monasterio e Centro per la medicina e la cardiologia traslazionale.
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Univ. di Perugia - Eccezionale scoperta di impronte fossili di ominidi in Tanzania

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I ricercatori della Scuola di Paleoantropologia dell’Università degli Studi di Perugia, coordinati dal Dott. Marco Cherin, hanno scoperto a Laetoli, in Tanzania, una serie di impronte fossili di ominidi il cui studio consentirà un balzo in avanti nella ricostruzione dell’evoluzione umana. La ricerca verrà pubblicata il 14 dicembre 2016 sulla prestigiosa rivista scientifica eLIFE. In occasione della pubblicazione dell’articolo scientifico, è convocata una conferenza stampa il giorno mercoledì 14 dicembre 2016, alle ore 10, a Palazzo Murena, sede del Rettorato dell’Università degli Studi di Perugia.
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Italia della Rete da record: sfondato tetto dei tre milioni di nomi

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internetA quasi trenta anni dalla nascita del Registro .it, l’anagrafe dei nomi con dominio nazionale '.it' operante presso l’Istituto di informatica e telematica del Consiglio nazionale delle ricerche di Pisa (Iit-Cnr), si registrano oltre tre milioni di domini 'Made in Italy'. Il nome che ha segnato la nuova tappa, ponendosi al top della classifica 'milionaria', è www.abbigliamentoludica.it di Eboli in provincia di Salerno.
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Produrre diamanti in un bicchier d’acqua

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In Trentino i diamanti si producono dentro un bicchier d’acqua e con un laser. La “ricetta” è stata messa a punto da un team di ricercatori dell’Università di Trento (Laboratorio IdEA del Dipartimento di Fisica) e dal Centro di Neuroscienze e Sistemi Cognitivi dell’Istituto Italiano di Tecnologia (CNCS IIT di Rovereto) ed è stata pubblicata nei giorni scorsi sulla rivista Scientific Reports (gruppo editoriale Nature). Attraverso impulsi molto intensi di luce ultravioletta i ricercatori sono riusciti a convertire della grafite contenuta in un bicchiere d’acqua in diamanti di dimensione nanometrica.
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