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Scienza e Tecnologia

ENOS: per ridurre l'anidride carbonica in atmosfera

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Per ridurre il riscaldamento globale, la Comunità Europea si è posta l’obiettivo di diminuire dell’80% le emissioni di gas a effetto serra entro il 2050. Tra le strategie messe in campo per raggiungere questo ambizioso ma necessario obiettivo, oltre alla sostituzione dei combustibili fossili con fonti rinnovabili di energia a emissioni di carbonio basse o nulle (zero emission), c’è la cattura e lo stoccaggio nel sottosuolo della CO2 (CCS – CO2 Capture and Storage): un metodo che prevede l’immagazzinamento controllato dell’anidride carbonica in formazioni geologiche profonde, in zone sia a terra che in mare.
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Unibo ricerca. "Leggere" le faglie per valutare il rischio terremoti

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Se ne parla sempre tanto in occasione dei terremoti, e anche con le recenti, tragiche scosse in Italia centrale il tema è tornato d’attualità. Ma cosa sono le faglie? E soprattutto è possibile “leggerle” per conoscere meglio il territorio e valutare il rischio sismico? Una risposta arriva da uno studio da poco pubblicato su Nature Communications​ e firmato, insieme ad altri colleghi, da Giulio Viola, docente al Dipartimento di Scienze Biologiche, Geologiche e Ambientali dell’Alma Mater.
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Kurdistan iracheno, scoperto lago di 20mila anni fa

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I resti di un lago di circa 20 mila anni fa (tardo Pleistocene-primo Olocene), poi prosciugatosi, sono stati scoperti nel Kurdistan iracheno, nella regione di Dohuk, dagli archeologi dell’Università di Udine. Il ritrovamento è avvenuto durante l’annuale campagna di ricerca del “Progetto archeologico regionale Terra di Ninive” (PARTeN) nell’ambito della Missione archeologica italiana in Assiria (MAIA), partita nel 2012 e diretta da Daniele Morandi Bonacossi.
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Con Paolo Nespoli nello Spazio con VITA, l’Ateneo di Perugia partecipa alla missione di lunga durata sulla Stazione Spaziale Internazionale

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E’ stata ufficialmente presentata a Roma, nell’auditorium dell’Agenzia Spaziale Italiana (ASI), la prossima missione spaziale che vedrà la presenza dell’astronauta italiano Paolo Nespoli e la partecipazione dell’Università degli Studi di Perugia. Expedition 52/53 - terza missione di lunga durata nell’ambito degli accordi ASI/NASA che ha come destinazione la Stazione Spaziale Internazionale (ISS) - si chiamerà VITA (Vitality Innovation Technology Ability) e comprenderà 13 diversi esperimenti selezionati da ASI, in parte tecnologici e in gran parte biomedici. Tra questi, il progetto MyoGravity vede tra i promotori anche l’Università degli Studi di Perugia.
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Il tessuto che intrappola polveri sottili e smog

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"Sette", il magazine del venerdì del Corriere della Sera, dedica per il sesto anno un riconoscimento all’Italia che si impegna sul fronte dell’innovazione e della sostenibilità attraverso i  SetteGreen Awards 2016 consegnati mercoledì 23 novembre alla Triennale di Milano dal direttore di Sette Pier Luigi Vercesi, in una serata condotta da Filippa Lagerbäck con la partecipazione di Diego Parassole.
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Comfort alla guida: ricerca degli ingegneri dell’Università di Pisa per ridurre le vibrazioni dei veicoli

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Minori vibrazioni e più comfort alla guida è quanto promette una nuova tecnologia sviluppata dagli ingegneri dell’Università di Pisa. Il team composto dal professore Leonardo Bertini, responsabile della ricerca, e dagli ingegneri Francesco Bucchi, Bernardo Monelli e Paolo Neri ha condotto lo studio in collaborazione con Letomec, spin-off dell’Ateneo pisano, e l’azienda Global Garden Products di Castelfranco Veneto (Tv). Il focus era sul settore dei macchinari agricoli, ma la tecnologia, assicurano i ricercatori, può essere estesa ad altri tipi di altri veicoli o prodotti che prevedano l’interfaccia uomo-macchina.
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Un nanomateriale intelligente per la cura dell’osteoporosi

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Un nanomateriale intelligente per la cura dell’osteoporosi capace di “ingannare” le cellule ossee invecchiate, ricreando il microambiente tipico di un osso sano. E’ questa la sfida del progetto europeo BOOST a cui collaborano il professore Giovanni Vozzi e l’ingegnere Carmelo De Maria del Centro di Ricerca “E. Piaggio” dell’Università di Pisa. Partito nel maggio 2016 e finanziato con circa due milioni di euro, BOOST (Biomimetic trick to re-balance Osteoblast-Osteoclast loop in osteoporoSis treatment: a Topological and materials driven approach) è coordinato dal Politecnico di Torino e, oltre all’Ateneo pisano, coinvolge anche l’Istituto Ortopedico Rizzoli e l’Università Politecnica delle Marche.
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L’Università Bicocca realizza una “casa” dell’acqua pubblica alle Maldive

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Depurare l’acqua del mare e renderla potabile per gli abitanti dell’isola di Magoodhoo e per il MaRHE Center, il centro di ricerca e formazione dell’Università di Milano-Bicocca alle Maldive. È questo l’obiettivo del progetto per l’installazione di un dissalatore dell’acqua a Magoodhoo, sull’atollo di Faafu, presentato ieri, lunedì 14 novembre all’Italian Pavillion di Marrakech (Marocco), nell’ambito di COP 22, la Conferenza internazionale sul clima. Il progetto nasce dalla sinergia tra l’Università di Milano-Bicocca, il Governo italiano e il Governo maldiviano. L’intero piano di lavoro è stato discusso e condiviso con gli abitanti dell’isola di Magoodhoo.
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Tra i resti della famiglia Guinigi una protesi dentale antica quattro secoli

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Già da alcuni anni i paleopatologi dell’Università di Pisa si occupano dello studio osteoarcheologico dei resti umani appartenenti alla famiglia Guinigi, l’antica casata di Lucca la cui tomba si trova nell’omonima cappella all’interno del complesso conventuale di San Francesco. Durante la pulizia e il restauro dei resti scheletrici rinvenuti mescolati all’interno della tomba collettiva dei Guinigi, è venuta alla luce una protesi dentaria in oro di particolare interesse, sia per le modalità di esecuzione, sia per la rarità del ritrovamento.
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Funghi, batteri per decontaminare il suolo

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Decontaminare il suolo utilizzando funghi e batteri  appositamente selezionati  in base alla loro capacità di metabolizzare le sostanze inquinanti. Dopo una sperimentazione triennale, riparte il progetto Bio ResNova del dipartimento di Biologia dell’Università di Pisa grazie ad un nuovo finanziamento della Fondazione Pisa che vedrà coinvolte anche aziende del territorio che si occupano di smaltimento di rifiuti e bonifiche. L’obiettivo di questa seconda fase, che durerà due anni, è di realizzare un impianto pilota di decontaminazione per arrivare poi alla brevettazione del processo biotecnologico di bonifica di suoli e dei sedimenti contaminati.
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Unibo ricerca. Antartide; alla ricerca del ghiaccio più antico del pianeta

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Glaciologi e climatologi di dieci paesi europei cercano in Antartide il ghiaccio più antico sulla Terra. L’obiettivo è trovare il punto della calotta antartica dal quale estrarre la carota di ghiaccio che permetta di andare più indietro nella storia del pianeta. Tale archivio temporale permetterà di decifrare i processi del sistema climatico del passato, per migliorare le proiezioni su quelli futuri. La Commissione Europea finanzia il progetto “Beyond EPICA – Oldest Ice” (BE-OI) con 2,2 milioni di euro. Coordina l’istituto tedesco Alfred Wegener, Helmholtz Centre for Polar and Marine Research (Awi).
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